Ecco come capire se il vostro lavoro sta influenzando negativamente la vostra vita.

Burnout da lavoro – Ogni lavoro può provocare frustrazioni, stress e ansia a un certo punto della vita, ma quando è che queste sensazioni diventano “troppo”? Non essere soddisfatti del proprio lavoro può essere dannoso per la nostra vita, per la nostra salute fisica e per la nostra stabilità mentale, oltre che per i nostri rapporti umani. A spiegare quali possono essere i segnali di un burnout da lavoro è lo psicologo Peter Doyle, di Guidelight Psychology, il quale spiega che il Self-talk negativo può essere uno dei sintomi caratteristici che ci indicano che non ci troviamo bene al lavoro.

Quei pensieri interiori di insicurezza, o pensare più volte a quanto odiate il vostro lavoro, sono comportamenti particolarmente dannosi per la psiche. La mente, il corpo e lo spirito, sono in un costante stato di tensione e di ansia, e con il passare del tempo questo può provocare gravi conseguenze fisiche. La ricerca dimostra che una maggiore quantità di cortisolo causata dall’ansia è collegata ad aumento di peso, problemi gastrointestinali, problemi di fertilità e disturbi mestruali. Disturbi del sonno o necessità di ricorrere al bicchiere di vino per alleviare lo stress sono altri segnali che non devono essere sottovalutati, poiché indicano che non siete più in sintonia con le vostre emozioni. Un altro sintomo, secondo l’esperto, è quando il lavoro non alimenta più il nostro ‘spirito umano’, quando sopprime i nostri sentimenti di gioia e spontaneità, che vengono sostituiti da costante irritabilità e negatività.

Per ridurre il problema, sarà necessario imparare a gestire lo stress, ascoltare il proprio “io interiore”, dare il giusto peso alle proprie emozioni, e scrivere un diario quotidiano, per organizzare i nostri pensieri e fermare il ciclo di auto-discorso negativo.

via | DailyMail

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