Quando si vuole installare un programma su un computer con sistema operativo Windows si dovrà andare alla ricerca di un file con estensione “.exe”, cliccarci due volte sopra e seguire la procedura di installazione. Nel caso di un iMac o MacBook si dovrà cercare il file con estensione “.dmg”, cliccare due volte e seguire le indicazioni a schermo.

Nel caso degli smartphone il discorso è differente. Quando si vuole installare un’applicazione si visita lo store online (l’App Store per l’iPhone, Google Play Store per i dispositivi Android), si premere su “Scarica” oppure “Ottieni” e si aspetti che il sistema completi autonomamente l’operazione. Questo, almeno, quello cui sono abituati la stragrande maggioranza degli utenti: pochi sanno che Android consente, come Windows e macOS, permette di installare app al di fuori del Play Store. Sarà sufficiente scaricare un file APK da fonte attendibile sullo smartphone o tablet, aprire il file e seguire la procedura di installazione.

Cosa sono i file APK Android

I file APK Android sono l’equivalente dei file “.exe” per Windows o “.dmg” per macOS e permettono di installare nuovi software all’interno del proprio smartphone o tablet. Acronimo di Android Application Package, sono dei file archivio al cui interno è possibile trovare tutti i file e gli elementi necessari all’installazione e al funzionamento dell’app che si è scelta. Diversi i motivi che possono spingervi a installare app da file APK sul vostro dispositivo: magari siete degli appassionati di sviluppo software e volete testare versioni alpha o versioni beta delle vostre app preferite; oppure siete alla ricerca di programmi non disponibili nel Paese in cui si risiede (non tutte le app disponibili nel Play Store possono essere installate in Italia).

A differenza dei sistemi operativi per computer, però, installare APK su Android è più complesso che installare un software. Bisognerà autorizzare l’installazione di app da Origini sconosciute (di fatto, app non ufficiali e non sempre presenti nel Google Play Store), esponendo così il dispositivo a pericoli di vario genere e natura.

Perché i file APK Android sono pericolosi

Come accade con i software per computer, per installare file APK in Android sarà necessario scaricarli dalla Rete. Non tutte le fonti da cui scaricate, però, sono affidabili: potrebbe capitare che un file APK scaricato da un sito poco affidabile nasconda del codice malevolo. Detto in parole semplici, all’interno di un file APK apparentemente “legittimo” si potrebbe nascondere un malware Android che andrete a installare volontariamente nel vostro dispositivo.

Capita spesso, infatti, che hacker e criminali informatici “camuffino” virus e trojan per Android all’interno dei file APK, spacciandoli poi per versioni gratuite di app a pagamento o cose del genere. Il perché è presto detto: mentre le app presenti nel Google Play Store sono controllate e scansionate prima di essere installate nel dispositivo, i file APK scaricati in giro per il web possono essere stati creati da chiunque e per gli scopi più vari. L’autorizzazione a installare app da origini sconosciute, poi, abbassa ulteriormente le “difese” dello smartphone o del tablet Android, esponendolo a possibili attacchi informatici.

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