Dormire insieme ai figli danneggia il loro sonno. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Dormire con i bambini danneggia il sonno dei piccoli. A suggerirlo è un nuovo studio condotto dai membri del Penn State College of Medicine, secondo cui l’ideale sarebbe far dormire i bambini nella loro stanzetta a partire dall’età di 6 mesi. Per giungere a tale conclusione, i ricercatori hanno esaminato i questionari forniti a 230 madri, compilati quando i loro bambini avevano 4, 9, 12 e 30 mesi. Esaminando i dati, gli esperti avrebbero scoperto che a 9 mesi i neonati che dormivano da soli avrebbero dormito 40 minuti in più rispetto a quelli che avevano condiviso la stanza con la madre.

Inoltre, i bambini che condividevano la camera a 4 e 9 mesi avevano quattro volte più probabilità di trasferirsi nel letto dei genitori per la notte, e questo rappresenta un fattore di rischio per la Sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS).

Secondo gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista Pediatrics, prima dei 6 mesi di età è utile far dormire il bambino nella stanza dei genitori (ma non nello stesso letto), poiché così si riduce il rischio di SIDS, si incoraggia l’allattamento al seno e si permette ai genitori di stare più tranquilli, poiché possono controllare con maggiore attenzione il bambino.

Dopo i 6 mesi però, il rischio di SIDS si riduce, i bambini non hanno bisogno di mangiare durante la notte, ed è quindi possibile e consigliabile trasferire il piccolo nella sua cameretta.

via | MedicalXpress

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