C’è un fenomeno in forte crescita e che in pochi conoscono. E che soprattutto fa molta paura. Stiamo parlando del drone jacking, una nuova forma di sabotaggio informatico che permette agli hacker di prendere il controllo in remoto di un qualsiasi drone.

Provate solo a immaginare gli esisti devastanti del drone jacking, soprattutto oggi che il mondo è sempre più in subbuglio. Gli hacker, infatti, sfrutterebbero delle vulnerabilità nei sistemi dei velivoli robotizzati per assumere la loro guida. E secondo numerosi esperti, la maggior parte dei droni oggi in uso sarebbero facili prede per i cyber criminali. Essendo poi questi dispositivi in crescita in diversi settori, è molto probabile che il numero di attacchi sarà destinato ad aumentare con il tempo. Si aggiunge, dunque, una nuova minaccia alla sicurezza informatica che nell’arco del 2017 sarà messa a dura prova.

Il drone jacking: effetti pericolosi

Il pericolo dunque arriva dall’alto. Rispetto però ai tradizionali malware e virus che mandando in tilt i vari sistemi informatici e rubano i dati degli utenti, il drone jacking è potenzialmente più pericoloso, vista l’utilità dei quadricotteri. I droni vengono usati per fare consegne. Amazon, per fare un esempio, ha attivato il nuovo servizio di delivery porta a porta via aerea alcuni mesi fa. I device volanti poi sono usati anche per effettuare delle riprese dall’alto soprattutto di zone affollate. E sono, come sappiamo, impiegati pure dalle forze dell’ordine. Cosa potrebbe accadere se un hacker riuscisse a violare la sicurezza di questi dispositivi? Nulla di buono. Potrebbero far precipitare i velivoli, ma anche entrare nella vita privata delle persone, rubando immagini e video.

Su internet toolkit per colpire i droni

Purtroppo il drone jacking crescerà anche a causa di internet. Secondo quanto scrive in un report sulla sicurezza McAfee, nota azienda che sviluppa soluzioni di protezione informatica, nel 2017 ci sarà una crescita di toolkit che consentiranno agli hacker di prendere il controllo dei droni: si tratta di software malevoli scovati nel dark web. Il problema principale dei droni è che ancora poco è stato fatto per quanto riguarda la loro sicurezza. Come ricorda sempre McAfee, nella maggior parte dei casi per correggere le vulnerabilità basterebbe un aggiornamento.

Premi sull'immagine per scoprire il drone che va a 200km/hFonte foto: NimbusPremi sull’immagine per scoprire il drone che va a 200km/h

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