iPhone X si sbloccherà attraverso il Face ID, ovvero un sistema di riconoscimento 3D del volto. L’ufficialità è arrivata ieri nel corso dell’evento di presentazione del melafonino del decennale, tenutosi presso lo Steve Jobs Theater. Apple, soprattutto per ragioni costruttive, ha deciso di eliminare l’iconico Touch ID. Una scelta che ha già scatenato un acceso dibattito.

Il funzionamento del Face ID

Il riconoscimento 3D del volto è reso possibile da un set di componenti nascosti nella barra superiore del display, che include una fotocamera ad infrarossi, una luce flood, un proiettore laser e un sensore di prossimità. Dunque, un hardware apposito per poter operare lo sblocco di iPhone X attraverso il Face ID.

In fase di configurazione, che ricorda quella prevista per il Touch ID, il sistema proietta 30.000 punti di luce infrarossa sul volto e li archivia all’interno del dispositivo, senza inviare alcun dato sensibile ai server Apple. Su questo aspetto l’azienda di Cupertino si è soffermata appositamente durante l’evento di ieri, ribadendo ulteriormente la propria attenzione al tema della privacy.

In tutto questo gioca un ruolo fondamentale il così detto “neural engine”, basato sulle reti neurali, contenuto all’interno del nuovo SoC A11 Bionic di iPhone X, capace di eseguire 600 miliardi di operazioni al secondo. Questo consentirà di coadiuvare l’azione del Face ID con un sistema di machine learning, in grado di apprendere nuove informazioni sul volto a ogni sblocco.

Face ID iPhone X

Da un punto di vista pratico, questo consente al Face ID non solo di funzionare in luoghi anche poco illuminati, ma di riconoscere il volto anche se coperto da occhiali, oppure con indosso un cappello, o ancora in seguito a un nuovo taglio di capelli e barba. Insomma, tutto è stato pensato per realizzare un sistema che possa essere estremamente funzionale nell’utilizzo quotidiano.

I grandi dubbi relativi al Face ID ruotano proprio attorno al suo utilizzo nella quotidianità. Le perplessità nascono essenzialmente sulla base dell’esperienza con altri sistemi di riconoscimento del volto, integrati in smartphone di aziende concorrenti. Tra questi, inevitabile citare il Galaxy S8 e il Galaxy Note 8 di Samsung.

Face ID iPhone X

I top di gamma dell’azienda sudcoreana possono essere sbloccati attraverso il riconoscimento del volto. Un sistema che si è mostrato fin da subito macchinoso nell’utilizzo di tutti i giorni, almeno nella maniera in cui è stato implementato da Samsung, che però ha avuto l’accortezza di integrare anche un sensore per il riconoscimento delle impronte digitali nei propri smartphone.

Tra l’altro, neanche a farlo a posta, durante l’evento di presentazione di ieri, all’atto pratico il Face ID ha fallito. Quando infatti Craig Federighi, Vice Presidente Senior della divisione software di Apple, ha provato a dimostrare il funzionamento del sistema di riconoscimento del volto, iPhone X non è riuscito a sbloccarsi, richiedendo l’inserimento del codice numerico.

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Occorre comunque sottolineare come, al secondo tentativo, il Face ID abbia sbloccato iPhone X. È chiaro che il sistema andrà valutato nell’utilizzo di tutti giorni e nei melafonini che raggiungeranno concretamente il mercato (non è escluso che l’esemplare utilizzato ieri possa aver utilizzato un software di pre-produzione).

È chiaro però come questo episodio abbia inevitabilmente generato nuove perplessità. Apple ha senza dubbio operato una scelta coraggiosa eliminando il Touch ID, vista la centralità ormai assunta dal sensore per il riconoscimento delle impronte digitali in tante operazioni collegate agli smartphone.

Face ID iPhone X

La sicurezza del Face ID

Altro tema scottante è quello della sicurezza del Face ID, connesso direttamente con la protezione dei dati personali contenuti nello smartphone. Non esistono metodi di sblocco sicuri al 100%, ma Apple ha evidentemente lavorato per ottenere miglioramenti importanti da questo punto di vista.

L’azienda di Cupertino dichiara infatti che Face ID accetterà un volto estreaneo con una probabilità di 1 su un 1.000.000, contro il ratio di 1 su 50.000 del Touch ID. Gli ingegneri hanno ovviamente messo in conto possibili aggiramenti del sistema, magari mediante fotografie o addirittura maschere in silicone, oppure possibili riconoscimenti accidentali.

Face ID iPhone X

Apple assicura che il sistema messo a punto è a prova di truffa, sopratutto grazie al “neural engine”, che nel corso del tempo apprenderà la differenza tra volti di persone e riproduzioni. L’azienda di Cupertino è così certa della sicurezza del Face ID che lo ha anche integrato con Apple Pay, per autorizzare i pagamenti.

La Mela prova dunque a introdurre l’ennesima rivoluzione. Il riconoscimento del volto non è certo una novità assoluta, ma Apple lo ha rivestito di un’importanza funzionale che non ha precedenti nel settore smartphone. Staremo a vedere, all’atto pratico, se l’azienda di Cupertino riuscirà a vincere anche questa scommessa.


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Articolo importato da Tom's Hardware

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