Open Fiber ha confermato che entro fine settembre saranno avviati i primi 51 cantieri del bando Infratel che riguarda Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. Si parla insomma di circa 10 città per regione appartenenti alla cosiddetta Fase 0 del primo bando Infratel. OF ha già ottenuto i permessi da una trentina e a breve dovrebbe arrivare l’ok da Infratel.

Sarebbero dovuti partire questa estate, ma i tempi burocratici si sono messi di mezzo e rimarranno una costante per l’intero progetto “aree bianche”. Per capire esattamente cosa è successo bisogna partire dalla cronistoria dei fatti.

Dopo la vittoria del primo bando Infratel, la concessione è stata firmata il 16 giugno e depositata il 19 giugno. Nel rispetto dei regolamenti e della tempistica, Open Fiber ha presentato il 18 agosto i progetti definitivi per tutti i 365 comuni della Fase 1 – sui 4 complessivi che riguardano 3.043 comuni.

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Dopodiché la concessione stessa stabilisce quali debbano essere i tempi minimi per l’avvio dei cantieri, fermo restando il fatto che vi sono dei passaggi burocratici che includono progettazione, approvazione degli stessi e il tema dei permessi.

Il progetto, come un treno sui binari

Immaginando il percorso come una tratta di un treno, si potrebbe affermare che la stazione di partenza è la firma della concessione. Di lì in poi si sviluppa un percorso a fermate, scandagliato da una tempistica precisa e documentata.

Il primo sbuffo di locomotiva si ha con la presentazione dei progetti, dopodiché Infratel ha 30 giorni per approvarli ma deve avviare le Conferenze dei Servizi regionali per facilitare la raccolta delle autorizzazioni, atti, permessi, etc.

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Ricevuto l’ok, Open Fiber (l’aggiudicatario della concessione) può ripartire con 60 giorni di tempo per redigere i progetti esecutivi e ricevere i permessi dagli enti competenti. In questo caso la scadenza di OF è fissata per il 18 novembre. Nei prossimi due mesi quindi dovrà interfacciarsi con Comuni, Provincie, Sovrintendenza Archeologica e Paesaggistica, Anas, Utilities-Società distributrici di Gas, Ferrovie, Autostrade che dovranno rilasciare circa 10 permessi diversi.

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Ottenuti tutti i papelli, la locomotiva Open Fiber avrà ulteriori 30 giorni – scadranno il 18 dicembre, per correggere e approvare nuovamente i progetti esecutivi. Dopodiché sarà giunta a destinazione e potrà dare avvio cantieri.

Questa prassi sarà replicata per ognuna delle Fasi previste – che non sono altro che raggruppamenti di comuni per ogni regione.

Citando l’esempio della Lombardia, sappiamo che l’avvio lavori dei comuni della Fase 1 è previsto per dicembre, quello della Fase 2 per luglio 2018, della Fase 3 per gennaio 2019, della Fase 4 per luglio 2019 – con fine lavori fissato per gennaio 2021.

open fiber

Il caso dei comuni in Fase 0 – i cosiddetti pilota – ha seguito un inter leggermente più veloce perché si parlava appunto di soli 51 cantieri. Per altro quando si parla di cantieri bisogna immaginarne centinaia, perché 51 sono le città coinvolte.

Infatti OF ha precisato che nonostante i rallentamenti tipici del periodo agostano il processo di valutazione dei progetti con Infratel è andato avanti e ha consentito di rispettare le scadenze. Ecco spiegato l’avvio lavori entro fine mese.

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