Il conteggio delle calorie e gli altri sensori di rilevamento sono corretti sui dispositivi indossabili? Arriva la risposta da uno studio dell’Università di Stanford

Non dite che non ve lo siete chiesti neanche una volta: saranno corretti i calcoli relativi alle calorie fatti dai dispositivi indossabili? Quanto sono affidabili insomma i nuovi wereable in quanto a numero di passi percorsi, rilevamento del battito cardiaco, della qualità del sonno e in generale rispetto a tutti i sensori equipaggiati? La risposta viene da un recente studio dell’Università di Stanford e non è proprio entusiasmante per tutti i possessori di questi dispositivi.

La ricerca ha preso in esame Apple Watch, Basis Peak, Fitbit Surge, Microsoft Band, Mio Alpha 2, PulseOn e Samsung Gear S2, quindi alcuni dei dispositivi più in voga di questo periodo; ebbene è emerso che se sei dei sette dispositivi sono accurati nella rilevazione del battito cardiaco la stessa cosa non si può dire per il calcolo delle calorie bruciate: in questo caso infatti il miglior dispositivo ha fatto registrare un margine d’errore troppo alto, 27% per la precisione, e il peggiore invece è arrivato persino al 97%.

Tra i dispositivi più attendibili ci sono Apple Watch e Fitbit Surge, e non avevamo molti dubbi in realtà conoscendo sia il marchio Apple sia la qualità dei prodotti Fitbit. La ricerca non crea scandalo ma non è neanche rassicurante: se acquisto un prodotto vorrei che funzionasse al meglio, no? Ad ogni modo dubitiamo che in futuro la situazione resterà invariata: sicuramente i wereable faranno registrare grandi miglioramenti essendo tra i prodotti su cui le aziende stanno investendo maggiormente.

Via | GSM Arena

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