Un perfetto sistema di spionaggio che gli agenti della CIA possono usare per mettere sotto sorveglianza qualsiasi rete Wi-Fi modificando il firmware dei router. È questo, in sintesi, CherryBlossom, l’ennesimo “impianto” descritto dai documenti pubblicati su Internet da WikiLeaks.

Un esempio preso dal manuale di CherryBlossom

La corposa documentazione resa pubblica dal sito di Julian Assange disegna un quadro piuttosto inquietante: la Central Intelligence Agency ha infatti la possibilità di infettare i router (l’elenco comprende 200 modelli tra i più diffusi) anche attraverso la connessione wireless e da quel momento può controllare o addirittura dirottare il traffico del router come preferisce.

Tutto viene gestito attraverso un server remoto, attraverso il quale gli agenti scelgono i bersagli che vogliono tenere sotto controllo e pianificano ulteriori eventuali attacchi, ad esempio per infettare con trojan i dispositivi che si collegano al router compromesso.

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