Noi donne tendiamo a prestare più attenzione e a ricordare meglio le modelle plus-size (o curvy) rispetto a quelle “taglia zero”. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Noi donne tendiamo a prestare più attenzione e a ricordare meglio le modelle plus-size (o curvy) rispetto a quelle “taglia zero”, e proprio le modelle curvy migliorerebbero il nostro umore e i livelli di soddisfazione del nostro corpo. A suggerirlo è un nuovo studio pubblicato sulla rivista Communication Monographs, i cui autori hanno preso in esame un campione di 49 donne di età universitaria, tutte con la speranza di diventare più magre. Alle partecipanti sono state mostrate le foto di alcune modelle, alcune molto magre ed altre di taglia media o plus-size.

Gli autori hanno dunque registrato le risposte psicofisiologiche mostrate delle partecipanti dopo aver visto ogni immagine, e le donne hanno risposto a domande in merito ai loro livelli di soddisfazione per il proprio corpo.

Ebbene, esaminando i dati sarebbe emerso che dopo aver visto le foto delle modelle magrissime, le partecipanti avrebbero dimostrato una minore soddisfazione per il proprio corpo, avrebbero prestato minore attenzione nei confronti delle modelle e si sarebbero ricordate meno di loro. Al contrario, di fronte alle foto delle modelle curvy o di taglia media le partecipanti avrebbero fatto meno confronti, avrebbero prestato maggiore attenzione alle immagini e si sarebbero ricordate meglio delle modelle in questione. Le partecipanti hanno anche riportato livelli più elevati di soddisfazione per il proprio corpo.

Alla luce di quanto emerso, è chiaro che esiste un evidente vantaggio psicologico per i media che mostrano dei tipi di corpo più realistici rispetto alle modelle “taglia zero“.

Le donne

spiegano gli autori dello studio

hanno fatto meno confronti sociali, hanno sentito una maggiore soddisfazione per il proprio corpo, hanno prestato maggiore attenzione e hanno ricordato meglio le modelle di taglia media o più. Pertanto, potrebbe essere un’utile strategia persuasiva quella di impiegare modelle di taglia media o plus size, se lo scopo della campagna pubblicitaria è quello di catturare l’attenzione e ispirare una maggiore positività per il proprio corpo.

via | MedicalXpress

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