Il tethering ci consente di connetterci e navigare in internet grazie alla connessione di un altro dispositivo. Ad esempio quando creiamo l’hotspot con il nostro smartphone e ci connettiamo con il nostro PC. Quasi sicuramente si ha una tariffa con una quantità di dati limitata e, di conseguenza, l’utilizzo da parte del pc li riduce drasticamente. Infatti il sistema operativo consuma una grande quantità di dati anche in background. È bene, quindi, limitare l’utilizzo del dispendio dei dati da parte del nostro pc con Windows 10. Ma come fare?

In questa semplice guida vi spiegheremo come limitare l’utilizzo del tethering da parte del nostro pc Windows 10.

Attivare l’hotspot dal nostro smartphone è una soluzione in estremis, in quanto il computer consumerà una grande quantità di dati. Dati che sono fondamentali per navigare decentemente con il nostro smartphone. Quindi  è opportuno limitare il consumo di questi dati. Per farlo ci sono alcune semplici operazioni da effettuare e degli accorgimenti da prendere.

Impostare la connessione a consumo in Windows 10

La prima cosa da fare è quella di impostare la connessione a consumo. Si tratta, in pratica, di una funzionalità introdotta da Windows 8. Questa funzionalità permette di utilizzare la rete a cui siamo connessi con una quantità di dati limitata. Quando viene attivata, il sistema operativo metterà un freno al suo consumo di dati. Verranno interrotti anche i processi di Windows Update e l’aggiornamento automatico delle app del Windows Store.

Per attivarla basterà andare nelle Impostazioni, cliccare su Rete e Internet e selezionare la sezione Wi-Fi. In seguito clicchiamo sulla rete a cui siamo connessi e impostiamo l’opzione Connessione a consumo su Attivato.

A questo punto il consumo dei dati verrà ridotto. Tuttavia, alcune applicazioni più vecchie possono ignorare tale opzione e continuare a sprecare dati.

Disattivare la sincronizzazione dei cloud

Un’ottimo accorgimento da prendere è quello di disattivare, o mettere in pausa, la sincronizzazione dei cloud storage. Applicazioni come Google Drive, OneDrive e Dropbox, ignorano l’opzione precedente. È opportuno, quindi, arrestare momentaneamente questi servizi per salvaguardare la connessione del nostro smartphone.  Per poi riattivarli in seguito.

Arrestare altri programmi di download

Molti programmi scaricano e caricano dati in background. Basti pensare ai client di gioco come Steam o Uplay che, se attivati in background, scaricano gli aggiornamenti automaticamente. Inoltre, tutte le app che scaricano i dati automaticamente devono essere interrotte. Ad esempio, se si dispone di un client BitTorrent è necessario arrestare il download e chiudere il programma durante la connessione tethering.

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Controllare l’utilizzo dati di ogni applicazione

Windows ci permette di verificare la quantità di dati che utilizza ogni applicazione. Questo ci permette di individuare le app che consumano più dati in modo da andare a d agire su ognuna di esse. Per monitorare la situazione della connessione possiamo sfruttare Gestione attività. Per aprilo basterà fare un clic destro sulla barra delle applicazioni e aprire Gestione attività. Nella sezione Processi e clicchiamo sulla voce Rete per ordinare i processi in base alla quantità di rete che consumano.

Ora saremo in grado di capire quale programma consuma più dati.

Conclusioni

Da questo momento in poi sarete in grado di limitare l’utilizzo del tethering grazie a questi accorgimenti. Dite addio ai vostri GB terminati in un botto. La tariffa del vostro smartphone vi ringrazierà.

Articolo importato da chimerarevo.it

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