Mercedes ha intenzione di commercializzare nel 2019 la prima auto equipaggiata con un motore elettrico ad alimentazione ibrida, capace cioè di sfruttare sia la batteria plug-in che le celle a idrogeno. Si tratta della GLC F-Cell, un SUV mostrato al recente Salone di Francoforte e molto simile alla GLC attualmente presente sul mercato, tranne ovviamente per la motorizzazione.

In realtà la casa di Stoccarda aveva già mostrato un prototipo di questa soluzione nel 2016, ma da allora sono cambiate sia le specifiche tecniche che la data di introduzione, slittata dal 2018 al 2019. Lo scorso anno infatti si parlava di una batteria da 9 kWh con un’autonomia di 50 km, abbinata a un doppio serbatoio di idrogeno in fibra di carbonio, ciascuno da 4 kg.

Le specifiche tecniche della nuova versione invece prevedono una batteria da 13,8 kWh, affiancata sempre da due serbatoi a 700 bar, ma capaci di contenere in tutto 4,4 kg di idrogeno. Mercedes ha infatti affermato di aver imparato dai precedenti prototipi a idrogeno a ridurre la grandezza dei serbatoi, al tempo stesso ottimizzando i consumi e aumentando le prestazioni.

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La batteria della Mercedes GLC F-Cell dovrebbe ricaricarsi in un’ora e mezza, garantendo però sempre un’autonomia di circa 50 km, mentre la riserva di idrogeno dovrebbe bastare per percorrere altri 437 km. Il motore infine dovrebbe sviluppare 200 CV, sufficienti a spingere la GLC F-Cell fino a circa 160 km/h.

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Il guidatore potrà poi scegliere la modalità di alimentazione tra le quattro previste, Hybrid, F-Cell, Battery, Charge. Nella prima modalità si utilizzano sia le celle a idrogeno che la batteria, dando priorità di volta in volta alla fonte che risulta ottimale per le condizioni di guida. F-Cell e Battery invece sfruttano unicamente le celle a idrogeno o la batteria. Charge infine da priorità alla ricarica degli accumulatori agli ioni di litio.

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Questo unicum tecnologico è stato pensato sostanzialmente per abbreviare i tempi di transizione dai carburanti fossili a quelli alternativi, ovviando almeno in parte al problema della presenza di infrastrutture di ricarica, che come sappiamo sono ancora poco diffuse. La commercializzazione per il momento è prevista nei soli Stati Uniti, a un prezzo non ancora fissato.   


Articolo importato da Tom's Hardware

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