In diversi articoli abbiamo dimostrato che i nuovi processori Ryzen 7 di AMD non offrono sempre prestazioni all’altezza dei rispettivi concorrenti Intel nei videogiochi. L’abbiamo visto testando il top di gamma 1800X e tutti i Ryzen 7 in un articolo dedicato al gaming.

AMD ha escluso l’esistenza di gravi problemi nell’architettura o all’interno di Windows 10, affermando che sarebbe bastato l’impegno degli sviluppatori di giochi per veder migliorare la situazione.

Oxide Games e Creative Assembly hanno da subito fatto sapere che avrebbero aggiornato i loro giochi per supportare al meglio le nuove CPU. Finalmente possiamo mostrarvi il frutto del lavoro di Oxide Games su Ashes of The Singularity.

La software house ci ha permesso di testare un update beta di Ashes of the Singularity: Escalation prima della sua pubblicazione, frutto di meno di 400 ore di sviluppo ingegneristico. AMD ci informato di questa possibilità, dandoci però poco tempo per il test. Abbiamo usato le nostre piattaforme standard (in tabella) per svolgere alcuni test.

Nella nostra suite di test trova spazio la versione originale di Ashes of the Singularity, ma dato che quella non ha ricevuto l’aggiornamento, abbiamo installato la nuova versione Escalation e iniziato i test. Abbiamo svolto le prove con configurazioni a frequenze standard e usando le API DirectX 12.

In merito ai miglioramenti prestazionali che dovremmo vedere, AMD afferma che “testando un Ryzen 7 1800X accoppiato a una memoria DDR4-2933 a risoluzione 1920×1080 e qualità High, il gioco aggiornato e il suo benchmark integrato mostrano un aumento minimo del 26% in Average FPS Large Batches, un balzo fino al 33% in Average FPS Normal Batches e un +31% in Average FPS All Batches rispetto al test con la precedente versione di Ashes. Anche se Ryzen 1800X sarà ancora un pochino dietro il 7700K e il 6900K nei test, dopo uno sforzo di ottimizzazione abbastanza limitato vediamo FPS molto più simili”.

AMD ha eseguito i test con il preset High, ma noi usiamo quello Crazy perché è quello che abbiamo usato con la versione precedente del gioco. Abbiamo installato la patch, che ha richiesto un download rapidissimo. Questo fa pensare che le ottimizzazioni si riducono a leggeri interventi sul codice esistente.

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Abbiamo testato le CPU AMD e Intel prima e dopo aver applicato la patch e abbiamo registrato un netto aumento delle prestazioni della CPU in Full HD. Ryzen 7 1800X inseguiva il Core i7-7700K prima dell’aggiornamento, ma ora le posizioni si sono invertite. Il 1800X ha strappato un aumento del 16,36%, che è sotto le attese di AMD, ma dovete ricordare che stiamo usando l’impostazione Crazy, mentre AMD ha usato quella High.

Il 1800X ha mostrato anche un gameplay più fluido dopo l’aggiornamento, come si può notare nei grafici sulla variabilità del frame time e non solo. Il Core i7-6900K è davanti e sembra anch’esso beneficiare dell’update con un incremento prestazionale, seppur solo del 2,5%.

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Passando al test GPU, vediamo che il 1800X gode di un incremento prestazionale del 7%. In questo modo scala diverse posizioni, mentre i chip Intel non vedono mutare molto il loro comportamento.

Il nostro test preliminare evidenzia un chiaro miglioramento delle prestazioni di Ryzen 7 1800X dopo l’aggiornamento di Ashes of the Singularity: Escalation. Stiamo ancora analizzando i dati sull’uso della CPU per quantificare la natura dell’incremento prestazionale, che potrebbe essere legato a diversi fattori, incluso l’uso di più thread o un uso migliore della cache.

Ora la palla passa agli sviluppatori. L’impegno di due software house è sì lodevole, ma non cambia lo scenario. Solo il tempo ci dirà se l’ecosistema si adatterà alla nuova architettura Zen. Gran parte di ciò che avverrà in futuro dipenderà da quante quote di mercato saprà guadagnare AMD: nel caso in cui le CPU Ryzen dovessero diffondersi, gli sviluppatori non potrebbero più ignorarle.

I giochi più vecchi probabilmente non riceveranno mai delle patch, e il fatto che Oxide abbia aggiornato solo il suo ultimo titolo è un indizio. L’azienda non ha fatto sapere se arriverà un aggiornamento per l’originale Ashes of the Singularity in futuro, quindi rimane una possibilità. In ogni caso, l’update migliora la situazione in modo netto per gli utenti Ryzen e potrebbe essere – speriamo – il primo di una serie.

Articolo importato da Tom's Hardware

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