C’è puzza di roaming zero nella decisione di Wind di rimodulare al rialzo tutte le offerte All Inclusive, i piani Wind 2 e Wind 2 Senza Scatto, nonché Noi Tutti, Noi Tutti Big e Noi Tutti Più.”Wind ti informa che dal 17 luglio 2017” è l’incipit di ogni comunicato stampa correlato alle novità. E viene davvero da pensar male, considerato che dal 15 giugno 2017 è scattato l’azzeramento dei costi aggiuntivi per i cittadini dell’UE che vogliano telefonare al di fuori della propria nazione.

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Il rischio che gli operatori potessero rivalersi sui consumatori per recuperare i mancati introiti era stato ampiamente ventilato sia da noi di Tom’s Hardware che dagli analisti. E così sembra stare avvenendo. Wind giustifica la sua scelta tirando in ballo la “modifica delle condizioni strutturali di mercato“. Un messaggio per tutte le stagioni, insomma.

Entrando nel vivo delle variazioni si scopre che All Inclusive Digital, All Inclusive Double, All Inclusive Big, All Inclusive Super, All Inclusive Special, All Inclusive Wind Unlimited, All Inclusive King, All Inclusive Young Edition, All Inclusive Digital, All Digital, All Inclusive +, All Inclusive Music, All Inclusive Mega, All Inclusive Limited Edition, All Inclusive Senior, All Inclusive 3 GIGA, Wind Celebration, All Inclusive Twin, All Inclusive Gold, All inclusive aumenteranno dal 15 luglio di 1,5 euro ogni 4 settimane.

Noi Tutti , Noi Tutti Big e Noi Tutti Più aumenteranno, sempre a partire dalla stessa data di 2 euro ogni 4 settimane. Wind 2 e Wind 2 Senza Scatto avranno un costo di 2 euro in più ogni 30 giorni.

Una sorta di super tredicesima per le casse di Wind.

“I clienti interessati dalla modifica saranno preventivamente informati con una comunicazione personale inviata tramite SMS con un preavviso di almeno 30 giorni, così come prescritto dai termini di legge”, si legge nella nota ufficiale.

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“Nell’SMS saranno indicati i dettagli inerenti la modifica, la decorrenza e i termini per esercitare il diritto di recesso. Ti ricordiamo che, come previsto dall’art. 70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche e a seguito della presente proposta di modifica delle condizioni contrattuali, potrai esercitare entro 30 giorni dalla comunicazione SMS, il diritto di recesso dal contratto o passare ad altro operatore, senza penali né costi di disattivazione, dandocene comunicazione con lettera raccomandata A.R. al seguente indirizzo: Wind Tre S.p.A. Casella Postale n. 14155, Ufficio Postale Milano 65 – 20152 Milano“.

In caso sia associato un contratto per l’acquisto rateizzato di un prodotto (es. telefono, Tablet, etc.), prima di cambiare operatore o rescindere bisognerà decidere se pagare le rate residue anche in un’unica soluzione, indicando tale scelta nella raccomandata.

“I clienti che riceveranno la comunicazione SMS potranno verificare le informazioni sulla propria offerta accedendo all’area Clienti”, conclude la nota. Ti ricordiamo che è possibile passare ad altro piano prepagato a consumo senza alcun costo. Ti invitiamo a contattare il servizio clienti 155 per eventuali chiarimenti o per cambiare la tua offerta”.

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A questo punto, ricordiamo che l’AGCOM ha già ribadito che userà il pugno duro nel caso gli operatori dovessero non applicare adeguatamente le norme del roaming zero. Sotto questo punto di vista Wind ha già introdotto la novità nel pieno rispetto di ogni indicazione.

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Rimane solo il dubbio per questa inaspettata rimodulazione. La giustificazione di Wind sarà realmente attendibile oppure qualcuno sarà in grado di dimostrare il contrario? Non resta che riporre fiducia nell’AGCOM e negli utenti che decideranno di segnalare la “sospetta” variazione tramite il modello D, disponibile sul sito dell’Autorità. Per assistenza nella compilazione di tale modello, potranno inviare una e-mail all’indirizzo [email protected] 


Articolo importato da Tom's Hardware

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